Tra le cefalee (in particolare l’emicrania e la cefalea tensiva) e i disturbi cervicali esiste uno stretto rapporto, noto da tempo nell’esperienza clinica dei fisioterapisti, e confermato da diversi studi.

Questo collegamento è stato messo in evidenza ad esempio da D. Watson (che ha fondato un omonimo istituto per la cura del mal di testa), con uno studio pubblicato sulla rivista Headache. In questo studio, Watson ha dimostrato che è possibile riprodurre il mal di testa del paziente stimolando manualmente le vertebre cervicali.

La riproduzione dei sintomi

Nello studio sono stati esaminati pazienti con cefalea tensiva ed emicrania.

Tutti i pazienti sono stati presi nel periodo interictale, cioè fuori dagli attacchi.

Secondo il modello medico della cefalea, uno dei principi diagnostici chiave del coinvolgimento del collo, è che il dolore alla testa abituale (il solito riferito dal paziente), venga temporaneamente riprodotto durante la visita.

Per questo motivo, durante lo studio sono state esaminate le articolazioni delle prime vertebre cervicali.

La riproduzione temporanea del dolore alla testa abituale, si è verificata rispettivamente nel 100% di quelli con cefalea tensiva e nel 94% di quelli con emicrania .

Questo risultato, secondo la stessa definizione del modello medico della cefalea, ci mostra che il coinvolgimento del collo nella cefalea tensiva e nell’emicrania è per così dire… significativo!

Il disturbo di fondo nella cefalea tensiva e nell’emicrania, è la presenza di un tronco encefalico sensibilizzato”.

Che cos’è il tronco encefalico?

Il tronco encefalico è la struttura che connette direttamente il cervello al midollo spinale. Funziona come una sorta di stazione dalla quale transitano i messaggi da e per il cervello. È diviso in tre parti (mesencefalo, ponte e midollo allungato), che nel loro insieme, consentono di controllare funzioni vitali come il respiro, la deglutizione e le funzioni vasomotorie.

Gli effetti sul Sistema Nervoso

Nel secondo studio di Watson, è stata misurata l’attività del tronco encefalico in soggetti con emicrania, durante le tecniche sostenute a livello cervicale.

E’ ampiamente dimostrato in letteratura che il disturbo sottostante alla condizione di emicrania,  sia il tronco encefalico sensibilizzato.

Cos’è la sensibilizzazione?

Sensibilizzazione” significa iper-sensibilità di nervi periferici (trigeminali e cervicali) e neuroni centrali (midollari e corticali) verso gli stimoli di ogni genere (meccanici, termici, chimici), sperimentati da una persona in un determinato momento.

Pensa al sistema di allarme di una casa. C’è un meccanismo di accensione e di regolazione. Quando il sistema è ON cioè attivo, è regolato per rispondere a certi stimoli. La sensibilità di questa regolazione è variabile. Con una regolazione normale, se uno cammina in un’area protetta della tua casa o rompe una finestra o una porta, allora il sistema si accende e suona, segnalandoti un problema o un pericolo!

Se il tuo sistema d’allarme, però, viene ad essere regolato in modalità iper-sensibile, questo si attiverà in modo più facile e più frequente. In questo modo infatti non è più necessario rompere un vetro ma è sufficiente che un uccellino si appoggi vicino alla finestra o che il vento soffi più forte per farlo scattare e suonare. Il tuo sistema nervoso funziona anche proprio come un sistema d’allarme. Può diventare talmente sensibile che può bastare una posizione, movimenti del collo, bere un bicchiere di vino, una luce più intensa o una variazione climatica per accenderlo. 

Come abbiamo detto, la riproduzione dei sintomi è considerata essenziale per confermare il coinvolgimento del collo nella cefalea.

Certamente, se ciò si verifica, si diventa particolarmente sospettosi, ma c’è un indicatore più potente…

la diminuzione del mal di testa durante l’esecuzione della tecnica.

In questo studio, l’attività del tronco encefalico è stata misurata tramite il riflesso di ammiccamento.

Il riflesso di ammiccamento è una contrazione involontaria delle palpebre, provocata da una stimolazione (come il contatto, o un corpo estraneo) della cornea, oppure da una luce intensa (in questo caso si parla di riflesso ottico).

Risultati

Al termine del trattamento, si è verificata una diminuzione del riflesso di ammiccamento statisticamente significativa.

Il ricercatore ha dimostrato quindi che la riproduzione e la risoluzione del dolore emicranico dei pazienti, ha provocato una riduzione della sensibilizzazione del tronco encefalico.

Pertanto, è stato dimostrato per la prima volta che il trattamento dei disturbi del collo può ridurre la causa alla base dell’emicrania.

Watson DH, Drummond PD. Cervical Referral of Head Pain in Migraineurs: Effects on the Nociceptive Blink Reflex. Headache 2014;54:1035-1045 (full)