Mal di Testa

Esistono più di 100 tipi di Cefalea. E tu? Conosci il tuo mal di testa?

Il termine “Mal di Testa” indica un insieme di disturbi o di patologie variegate fra loro. In ambito medico il termine utilizzato è CEFALEA.

Esistono più di 100 tipi diversi di cefalea, catalogati dalla International Headache Society nella Classificazione delle Cefalee o ICHD 3 (link).

La prima distinzione da fare è quella tra cefalee primarie e secondarie.

Con il termine cefalea primaria si intende un mal di testa che NON è il risultato di un’altra condizione medica, e dalle indagini strumentali non emerge causa organica.

Le cefalee primarie includono:

Le cefalee secondarie sono invece causate da un disturbo sottostante. Tra le possibili cause vi sono:

  • Trauma cranico e/o cervicale

  • Disturbi vascolari cranici o cervicali

  • Uso di una sostanza o alla sua sospensione (farmaci, alcool, sostanze chimiche…)

  • Infezioni

  • Disordine temporo mandibolare

La visita specialistica

Per fare la diagnosi di cefalea, è necessario aver effettuato una visita medica specialistica.

Le figure mediche a cui rivolgersi in Italia sono, in primis, i medici specializzati in neurologia.

E’ un incontro fondamentale soprattutto quando:

  1. non hai ancora ricevuto una diagnosi formale da un medico specialista nella diagnosi e cura delle cefalee;

  2. hai attacchi di mal di testa per più di 3 giorni al mese, da più di 3 mesi;

  3. ti stai curando col “fai-da-te”.

Qual’è l’origine del tuo mal di testa?

Sappiamo che oltre l’80% delle persone con cefalea tensiva o emicrania, presenta anche problemi cervicali o mandibolari.

In particolare, i disordini cranio-cervico-mandibolari, possono essere dei fattori irritativi, o essere addirittura la causa della cefalea. Detto in altre parole, questi disordini spesso coesistono con le cefalee (comorbidità comune), influenzandosi a vicenda.

Frequentemente vengono sottovalutati, ma in base alla situazione e alle caratteristiche della persona coinvolta, possono agire come importanti fattori scatenanti o peggiorativi.

Il modo per verificare il coinvolgimento del sistema muscolo-scheletrico nel mal di testa, è quello di fare una valutazione con un fisioterapista specializzato.

Cefalea, cervicale e mandibola

Valutazione

La valutazione serve a identificare, e determinare, il ruolo dei fattori muscolo-scheletrici nella cefalea.

Uno degli elementi più utili per dimostrare il coinvolgimento del rachide; è la riproduzione e la risoluzione dei sintomi familiari del paziente. Questo metodo è stato oggetto di pubblicazioni scientifiche da parte di D. Watson (leggi l’articolo).

E’ possibile riprodurre temporaneamente il mal di testa del paziente stimolando manualmente le vertebre cervicali. Queste tecniche identificano accuratamente i segmenti spinali cervicali responsabili della cefalea. Inoltre è possibile provocare anche altri sintomi, potenzialmente derivanti dalle 3 afferenze cervicali superiori (ad esempio capogiri o vertigini, nausea, dolore agli occhi ecc.).

Pertanto, la conferma della pertinenza dei segmenti cervicali, si verifica con la riproduzione dei sintomi familiari. Successivamente, man mano che la tecnica viene sostenuta, il dolore alla testa si spegne. 

Recenti studi hanno dimostrato che la “riproduzione e risoluzione” del tipico mal di testa, il “familiar pain“, in coloro che soffrono di cefalea, è particolarmente rilevante in caso in caso di sensibilizzazione del sistema nervoso.

Durante la valutazione vengono controllati anche altri elementi importanti: la postura e i movimenti della colonna vertebrale, l’articolazione temporo mandibolare, i muscoli masticatori, la presenza di punti sensibili “tender points”, i movimenti degli occhi…

Questi elementi, insieme al ragionamento clinico, permettono di inquadrare correttamente il problema.

Il percorso terapeutico può avere una durata variabile, e prevedere controlli periodici. Nella gestione è possibile rivolgersi ad altre figure professionali (psicologo, nutrizionista…) per un miglior risultato terapeutico.

Obiettivi

Gli obiettivi del percorso terapeutico sono:

  • ridurre al minimo (> 50%) frequenza, durata e intensità degli attacchi;

  • diminuire l’uso dei farmaci;

  • mantenere nel tempo i risultati positivi conquistati;

  • prevenire il rischio di cronicizzazione;

  • ridurre la disabilità.

Trattamento

Il trattamento si fonda su 3 pilastri: terapia manuale, educazione ed esercizio terapeutico.

La terapia manuale agisce su muscoli ed articolazioni modificando i sintomi. Di solito i benefici si percepiscono da subito, o comunque entro le prime 3-4 sedute. In genere propongo diversi tipi di tecniche:

  • tecniche sostenute, non manipolative (“no scrocchi”), applicate in modo specifico alle vertebre cervicali;

  • osteopatia, un approccio gentile ad effetto di rilascio immediato dei tender points;

  • mobilizzazione e manipolazione dei tessuti molli (muscoli, tendini, fascia);

  • compressione ischemica applicata sui trigger points;

  • mobilizzazioni passive e attivo-assistite per le articolazioni ipomobili;

  • terapia manuale craniale, tecniche efficaci ed estremamente piacevoli.

Trattamento per la Cefalea

L’educazione è molto utile per problematiche di diversa natura. Nel caso della cefalea, ti aiuterò a comprendere cos’hai, come funziona il sistema nervoso e l’apparato muscolo-scheletrico.  Questo permette di:

  • sfatare i luoghi comuni;

  • superare le difficoltà;

  • diminuire le paure e le ansie;

  • ridurre la disabilità.

Cause della Cefalea

E’ importante conoscere degli esercizi adatti ed appropriati alla propria condizione fisica. Riuscire a svolgere esercizi con regolarità permette l’instaurarsi di un’abitudine salutare. E’ inoltre un ottimo metodo per mantenere gli effetti del trattamento, e raggiungere risultati migliori.  Per chi già svolge una forma di attività fisica, sportiva o lavorativa, possono essere una utile integrazione. Gli esercizi agiscono sopratutto per:

  • correggere la postura e i movimenti;

  • aumentare la forza e la resistenza muscolare.

Esercizi per il mal di testa

Avrai visto che sono davvero tanti i potenziali collegamenti tra mal di testa e disturbo cervicale.

In un certo senso, questa è una buona notizia: abbiamo moltissime “risorse” per risolvere il disturbo cervicale.

L’approccio della medicina alla cefalea è nella maggior parte dei casi di tipo farmacologico: sicuramente questo ha delle controindicazioni, ma va detto che alcune persone vengono letteralmente “salvate” da certi farmaci.

Non c’è bisogno di buttare immediatamente tutto fuori dalla finestra (magari si potesse): vedrai però che con un buon lavoro su muscoli e vertebre cervicali (di durata almeno 1-2 mesi) sarà automatica la riduzione di quei farmaci che prendi “al bisogno”.

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